Sbagliare
Spesso il non riuscire ad ottenere risultati sperati ci crea molto disagio.
Impegnarsi tanto e non raggiungere un obiettivo o sbagliare continuamente, è senza dubbio difficile da sopportare.
Il più delle volte, di fronte ad un errore siamo molto critici verso noi stessi. Ci sentiamo frustrati e incapaci; l’autostima crolla a picco e lo stress si accumula ancora di più.
Un modo diverso di vedere le cose può aiutarci a vivere con più serenità la situazione.
Di fronte ad un errore è molto importante fermarsi a riflettere a lungo su se stessi e rendersi conto che ad essere “sbagliati” non siamo noi, ma i nostri comportamenti.
Sui comportamenti si può agire; si possono cambiare pensieri ed azioni poco funzionali al raggiungimento di qualsiasi obiettivo. Ma occorre volerlo davvero. Molto spesso, di fronte a comportamenti ed errori reiterati nel tempo, si finisce per convincersi di essere sbagliati. Ci si abbatte, si rinuncia a lottare e ci si rassegna al fallimento.
E’ molto importante comprendere che il nostro valore prescinde dai risultati che otteniamo.
Non esistono fallimenti, ma risultati “diversi”.
I risultati e gli obiettivi si raggiungono attraverso una serie di specifiche azioni.
Occorre lavorare sulle strategie, essere preparati, aumentare competenze e capacità; correggere i propri comportamenti fin quando non si trovano quelli più adatti. Si può imparare, si può cambiare; sempre ed a qualsiasi età.
Ma per avere un vero cambiamento per utilizzare a pieno il proprio potenziale occorre una grande motivazione; occorre lavorare su se stessi, studiare, imparare qualcosa da tutte le persone che si incontrano.
Niente e nessuno potrà mai darci la certezza di raggiungere ciò che desideriamo, ma, quando un obiettivo è per noi veramente importante, vale sempre la pena di tentare se esiste anche una sola possibilità di poter riuscire.
E’ solo cambiando i nostri comportamenti che possiamo cambiare i nostri risultati.
E l’atteggiamento mentale ha una grande importanza in questo processo. In un bel film di Gabriele Muccino, La ricerca della Felicità, con Will Smith, c’è una frase che mi ha molto colpito: Il protagonista, dice a suo figlio:
Non permettere a nessuno di dirti
che non puoi fare qualcosa…neanche a me.
Se hai un sogno devi proteggerlo.
Quando le persone non riescono a fare qualcosa
ti dicono che non puoi farla neanche tu.
Se vuoi qualcosa vai e prenditela…punto!”
Inizia a credere in te stesso. Guarda nella direzione dei tuoi sogni. Decidi quali sono le cose importanti per te. Studia la strategia migliore e poi passa all’Azione, in maniera Incessante e Continua. Correggi i tuoi comportamenti fin quando non trovi quelli giusti. Sbagliando si impara. E’ un detto che conosciamo tutti.
Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’ entusiasmo (Winston Churchill)
Un uomo sbaglia. Un grande uomo è colui che ammette di aver sbagliato. Un uomo deve poter sbagliare. Non commette errori soltanto chi ha lasciato questo mondo. Non importa quante volte cadiamo, ma quanto in fretta impariamo a rialzarci, migliorando gradualmente, passo dopo passo.
Non mi scoraggio perchè ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti. (Thomas Edison )
Di fronte ad un tentativo non riuscito, è normale un momento di sconforto. Occorre allenarsi a spostare quanto prima i nostri pensieri nella direzione più funzionale e non stare lì a piangersi addosso, ad autoflaggellarsi o arrendersi al fallimento e rinunciare ai propri sogni.
Alcuni pensieri che potrebbero aiutarci a cambiare il nostro stato d’animo e darci nuovo slancio potrebbero essere:
Cosa ho imparato da questa situazione? Cosa posso correggere per fare meglio la prossima volta? Di quali risorse, competenze, abilità posso già disporre e di cosa potrei aver bisogno?
Queste sono domande che aprono risorse; un esempio di alcune riflessioni che possono aiutarci a tirare fuori il meglio di noi stessi, a focalizzare le nostre energie nella direzione dei nostri obiettivi. Vivere meglio è un tuo diritto, ma lavorare per farlo, è un tuo dovere.
Certi uomini vedono le cose come sono e dicono :”Perché?”. Io sogno cose mai esistite e dico: “Perché no?”. (George Bernard Shaw)
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Giovanni Annunziata
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Silvia scrive:
27 Febbraio 2008 alle 08:32
Ciao Giovanni
Dici:
Di fronte ad un errore è molto importante fermarsi a riflettere a lungo su se stessi e rendersi conto che ad essere “sbagliati” non siamo noi, ma i nostri comportamenti.
Sono a volte sbagliati i nostri modi di affrontare le cose, di affrontare le persone, di ascoltarle in modo sbagliato, di conoscere solo una strada per affrontare la vita, ma pochi sanno che le cose non sono proprio così, chi è riuscito ad analizzare se stesso, probabilmente dopo molto sconfitte, forse non basta un errore, come dici, ma dopo tante risposte esterne negative per noi, allora si decide di fermarsi e di capire perché tutto sia avvenuto in quel dato modo, ma ripeto non è facile e ci vuole molto tempo
Riporti questa frase: “Non permettere a nessuno di dirti che non puoi fare qualcosa…neanche a me”
Vorrei invece dirti, in base alla mia esperienza, “dimmelo”, ma usa il modo giusto, dammi le giuste spiegazioni, affinché io capisca e possa se necessario raddrizzare il tiro, altrimenti non riuscirò mai ad ascoltarti, perché vorrò provare, sbatterci la testa. Ascoltarti prima e capire, mi potrà a volte preservare da un inutile dolore e dedicarmi e dedicare il mio tempo a migliorare la qualità della mia vita, per il mio benessere psicofisico
Concludo con questa frase che tanto mi sta facendo riflettere
Accadono cose che sono come domande. Passano i giorni, oppure gli anni… e la vita risponde.
(A. Baricco)
Buona giornata
Giovanni Annunziata scrive:
27 Febbraio 2008 alle 10:22
Ciao Silvia, grazie del contributo! Quanto è vero quello che dici: conoscere solo una strada per affrontare la vita… Gran parte dei problemi nasce proprio dal ritenere che la propria visione della realtà sia “la” realtà…; che non ci siano modalità alternative di comportamento, di pensiero, di azione… La frase del film che ho citato, vuole essere uno spunto di riflessione per non rinunciare in partenza ai propri obiettivi ed ai propri sogni… Bellissima la frase di Baricco, Grazie!!!
Italo Pentimalli scrive:
27 Febbraio 2008 alle 11:51
Ciao Giovanni, grazie per questo tuo ennesimo splendido articolo.
Ti seguo sempre con grande interesse.
Secondo me hai messo l’accento sun un fatto importantissimo. "Datemi una leva, un punto d’appoggio e solleverò il mondo", ecco, questa è una di quelle leve. Quante volte ci identifichiamo con i nostri risultati?
Noi non siamo i nostri risultati e, proprio questa identificazione, ci porta a stare male perchè ci sentiamo dei falliti.
Non siamo noi, è solo l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Sei un grande.
Con immensa stima.
Italo Pentimalli
Giovanni Annunziata scrive:
27 Febbraio 2008 alle 12:10
Italo, grazie ancora a te per l’opportunità che mi hai dato. Il progetto di PIUCHEPUOI è davvero importante per tutti noi. Ne parlo continuamente in tutti i miei corsi, e non sai quanto viene apprezzato il tuo lavoro…
Io mi limito a buttare giù un pò di pensieri maturati nel tempo, sperando che possano essere uno spunto di riflessione utile…
Questa rubrica ha ormai superato i 38.000 visitatori… sono numeri che non immaginavo nemmeno… Posso solo dirti grazie!!!
Un abbraccio!
gianluca scrive:
10 Marzo 2008 alle 21:52
Ciao Giovanni e complimenti per l’ articolo che ho trovato molto interessante. é difficile modificare modo di pensare e agire soprattutto per chi come me ha come tallone d’ achille una bassa autostima. i miei pensieri automatici sono negativi fin da bambino e ora a 30anni nonostante tutti gli sbagli che ho commesso nella vita sono ancora qui e non ho mai mollato una volta, disimparare un certo comportamento è veramente difficile. sono sicuro che l’ arma migliore che ho sia la PAZIENZA.
Angela scrive:
13 Marzo 2008 alle 08:53
Ciao Giovanni Annunziata questo articolo descrive appieno la situazione in cui mi trovo e appena l’ho letto mi ha fatto di nuovo sperare e stare ‘meglio’ che mi sono imposta di leggerlo ogni mattina!!!
Grazie di cuore
Marina scrive:
13 Marzo 2008 alle 23:35
Ciao Giovanni, è proprio vero anche per me che non devo permettere che mi dicano: non lo puoi fare…. Se io avessi dato retta a queste voci non avrei mai fatto nulla. Sai che è luogo comune credere che un adulto non possa cambiare? La gente dice: sono fatto così…e si ferma. Bene, guai a me se mi fossi arresa. Prima gli errori mi facevano soffrire, oggi ho imparato a costruirci su, mi fa meno paura sbagliare e anche il passato è più leggero da portare.
Bellissimo articolo, grazie 1000. Ciao
nora scrive:
22 Maggio 2009 alle 19:06
articolo meraviglioso… davvero molto bello
grazie per avermi aiutato
Matteo scrive:
18 Novembre 2009 alle 02:14
Grazie per questo articolo….mi ha alleggerito molto….mi ha ridato la volontà di sbagliare di nuovo pur di raggiungere i miei obbiettivi.
Sbagliare, correggersi, ritentare.
La frase di Winston Churchill mi èi piaciuta moltissimo.
Buona giornata e grazie ancora.
|► Oggi scrive:
25 Novembre 2009 alle 09:56
[…] vivere - sbagliare - opportunità […]