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Vivere RilassataMente

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2007
7
Mar

Scegliere

di Giovanni Annunziata



Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo

Questa frase bellissima di Gandhi è per me alla base di ogni processo di crescita e miglioramento personale. Troppo spesso ci lamentiamo delle cose che non vanno, o ci lamentiamo degli altri.  Lo stress? È sempre dovuto agli impegni, a qualcuno o a qualcosa. Per non parlare della qualità della vita, della salute e così via. 

I manager si lamentano dei propri collaboratori; i dipendenti si lamentano dei loro capi; i genitori si lamentano dei figli, i figli si lamentano dei genitori. Ci lamentiamo dei politici, del traffico, del sindaco, dei vigili urbani… C’è la crisi, non c’è lavoro, fa caldo, fa freddo…

Smettiamola. E’ ora di guardare un po’ di più a noi stessi. Basta scuse, alibi, lamentele o giustificazioni. E’ il momento di assumersi la responsabilità della propria vita.

Noi possiamo scegliere come rispondere agli eventi che ci accadono; possiamo scegliere come pensare, come agire, come essere.  Possiamo influenzare l’ambiente. Un modo migliore di vivere è possibile.

Le nostre azioni quotidiane troppo spesso sono determinate da abitudini consolidate, dalla routine o dalla  fretta. A volte scegliamo qualcosa che a breve termine può sembrare appropriato o gratificante, ma alla lunga rivelarsi dannoso o spiacevole. Spesso ci illudiamo di scegliere, magari ci uniformiamo alla massa, inconsapevoli prigionieri del meccanismo perverso della civiltà dei consumi. Spesso siamo rassegnati e spenti, e mestamente continuiamo a fare le stesse cose tutti i giorni, a volte per paura di sbagliare, per pigizia o per paura del giudizio degli altri.

Le opzioni possibili sono due: vivere come capita o vivere come si vuole. Sta a noi scegliere.

Per non vivere in balia degli eventi, sballottati da quello che ci accade, occorre trovare dei punti fermi intorno ai quali organizzare la propria vita.. Partendo dalle fondamenta, dalle radici della nostra esistenza, dal nucleo profondo di se.

Ad indicarci la direzione verso cui andare, sono i nostri valori. Tutto ciò che per noi è importante nella vita.

Per vivere a pieno la propria vita, occorre lavorare su se stessi e divenire consapevoli dei propri principi guida. E’ su questo che  dobbiamo costruire il nostro mondo.

Rifletti attentamente sui tuoi valori. Scegli cosa è importante per te. Basa ogni tua azione, ogni decisione sui valori che ti appartengono.

Non è facile, questo è sicuro. Richiede autodisciplina, impegno, costanza, determinazione…

Ne vale davvero la pena.. La qualità delle tue giornate migliorerà giorno dopo giorno.

Spesso incontro persone che leggono tanti libri, frequentano corsi, conoscono perfettamente tutte le tecniche di rilassamento e gestione dello stress. Ma questo non basta. Le azioni diventano incisive, congruenti ed efficaci solo se sono basate su principi solidi. Solo se avvertito come importante, il cambiamento potrà essere effettivo e stabile.  Scegli chi vuoi essere, che tipo di vita vuoi vivere.

E’ nel momento delle scelte che si determina il nostro destino. O sei tu a gestire gli eventi, gli impegni, il tempo, i pensieri e le azioni, o loro gestiranno te. 

Inizia con piccoli cambiamenti. Abbandona vecchie abitudini dannose. Lentamente. Concediti il tempo necessario affinché nuovi comportamenti più efficaci prendano il posto di quelli da modificare.

Spesso sopravvalutiamo quello che possiamo fare in un giorno e sottovalutiamo quello che possiamo fare in un anno

"Semina un pensiero e raccoglierai un’azione, semina un’azione e raccoglierai un’abitudine, semina un’abitudine e raccoglierai un carattere, semina un carattere e raccoglierai un destino". C. Reade



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25 Commenti a “Scegliere”

    willy scrive:

    Penso che la prima cosa sia il conoscere se stesso. Questo è il punto nave ed il punto dolente. Stabilire un obiettivo (realizzabile, misurabile e che si può ripetere, ecc.)
    Però noi ci creiamo molti solchi che sono le nostre abitudini. Sono un veleno per la nostra mente. Inoltre siamo anche abitati da una molteplicità di “io”. A quanti è capitato per esempio di farsi calpestare un piede? Quale è stata la reazione? Che risposta è stata data a questa sollecitazione? Una risposta con rabbia?


    willy scrive:

    Oppure ti sei irato con la persona che ha causato il momento di dolore? Oppure hai accettato questo momento di dolore senza nulla dire? Oppure hai urlato un sonoro “Ahi”? Oppure…
    Però questa risposta non è identica sempre! Una volta si reagisce in una maniera, un’altra volta in maniera diversa. Questo dimostra la molteplicità degli “io”.
    Oltreciò bisogna anche imparare a cambiare le risposte alla sollecitazione: di solito è:
    sollecitazione, incomprensiore e risposta inadeguata.


    willy scrive:

    Bisognerebbe invece imparare a rispondere con:
    evento accidentale, prendere distanza (senza identificazione), comprensione e risposta adeguata.
    Ringrazio l’utente per l’attenzione prestata.
    Willy


    Giovanni scrive:

    In effetti acquisire l’abitudine mentale di guardare le cose da altri punti di vista; come dici tu, “prendere distanza”, è senza dubbio uno dei punti dai quali partire per assumere davvero il controllo della propria vita e riuscire a gestire meglio tutto quello che ci accade. Grazie del contributo Willy!


    -clO- scrive:

    si è vero..adattarsi uccide il proprio io!
    Sono pienamente daccordo, non dobbiamo lasciarci appiattire dalla routine quotidiana, farci spegnere dallo stress.. Certo non è facile, perchè ci passano tutti dai periodi grigi, io per prima, ma se davvero ci conosciamo e siamo in grado di sapere cosa vogliamo veramente dalla vita, e di amarla sopratutto, non sarà più così impossibile! volere è potere
    Un bacio!


    Giovanni scrive:

    Parli di periodi grigi… A volte il grigio si trasforma in un nero più nero che più nero non si può… E’ umano! La cosa importante è non restare bloccati in abitudini di comportamento o di pensiero del tutto autodistruttivi! E’ molto difficile, ed è proprio per questo che diventa importante sapere cosa si vuole dalla vita, quali sono le nostre priorità… Grazie! Un bacio anche a te!


    simone scrive:

    Sono simone,un italiano volontario in Messico in un centro di aiuto a persone con AIDS.Qui i valori sembrano scomparsi,non c e stato intercambio tra genitori e figli.come fare a farli rinascere?Provo con la mia vita quotidiana ma mi sembra di non avanzare e il tempo che ci rimane e sempre meno.


    Giovanni Annunziata scrive:

    Simone,in realtà come quella che vivi è sicuramente difficile far riemergere i valori.E’vero,a volte ci sembra che tutto sia fermo o vada nella direzione sbagliata.Ripensa al motivo che ti ha spinto a didicare il tuo tempo agli altri.Sono sicuro che i valori che ti hanno sempre guidato ti aiuteranno a superare i momenti difficili ed a fare le scelte migliori.A volte capita che i valori-guida vengano coperti da cumuli di macerie,dalle difficoltà della vita,ma sono sempre lì,pronti a darci forza.


    fabio scrive:

    Penso che tutto questo sia giusto è proprio così, pero’ il brutto è uscire da quel vortice che è lo stress la routine anche le storie amorose concluse già da tempo ma portate avanti per paura di restare da soli.


    monica scrive:

    belle parole, forse sterili, banali, piene di luoghi comuni già troppe volte sentiti………
    ma mai una volta che io abbia deciso di provare…….. provare a credere che possano avere un senso………….
    forse dovrei….
    simone ti ammiro e molto


    |► Il Bradipo scrive:

    […] Troppe volte ci lamentiamo di qualcosa che non va. A volte non facciamo nulla per cercare di cambiare, accampiamo alibi e scuse, anche con noi stessi.  Altre volte cerchiamo di cambiare i nostri comportamenti, ma spesso questo non basta. Occorre davvero prendersi del tempo per fare, letteralmente, il punto della situazione,  per capire dove siamo e dove vogliamo veramente andare, e solo dopo questa attenta analisi mettersi in moto, agire con determinazione e congruenza con quello che si è deciso di ottenere. Sta a noi scegliere. […]


    Weekend su Segnalato scrive:

    […] La vita è fatta di scelte. Più o meno obbligate, ma le nostre scelte. Sono le nostre scelte a determinare la nostra vita. Nel bene come nel male. Dopo aver scelto, lamentarsi non serve. Non migliora la situazione. Lamentarsi per le conseguenze di una propria scelta è un’abitudine molto diffusa, ma senza dubbio improduttiva. […]


    |► Rifiuti e Responsabilità scrive:

    […] Se infatti è innegabile che amministratori e politici abbiano enormi responsabilità per la situazione attuale, è altrettanto vero che ognuno di noi può e deve fare molto molto di più. Basta alibi, scuse, lamentele e giustificazioni. Ora è il tempo di agire, concretamente. Iniziare tutti a fare una seria raccolta differenziata, sensibilizzare amici, conoscenti, associazioni, uffici; iniziare a vivere in maniera più responsabile, tutti i giorni. Possiamo e dobbiamo pretendere da tutti i politici una azione più efficace per il miglioramento della qualità della vita di tutti, ma dobbiamo fare ogni giorno qualcosa in più. Tutti.Siamo noi con le nostre scelte quotidine a fare la differenza. Nel bene come nel male. Canalizziamo rabbia, delusione e frustrazione nella direzione più funzionale al cambiamento. Lamentarsi serve a poco. […]


    |► Ottimismo scrive:

    […] Cambiamento     Scegliere   Agire   Responsabilità   Sofferenza […]


    |► Opportunità scrive:

    […] Consapevolezza   Scegliere   Piccoli Passi    Agire    Allenati al Relax […]


    francesca scrive:

    concordo pienamente. l’enneagramma mi ha aiutata a capire chi sono e dunque cosa voglio al di là dei condizionamenti imposti dall’educazione ricevuta, dalle convenzioni sociali, dalle esperienze di vita. Ho ritrovato i miei valori, così radicati nella bambina che ero e poi smarriti..rimane solo, qualche volta, il tentativo di sopraffazione degli eventi che non sono sempre quelli che vorrei..ma so che dipende da me se il sole splenderà o meno..non voglio tradirmi mai più..


    |► crisi scrive:

    […] scegliere - il tempo - investire […]


    |► stati d’animo scrive:

    […] scegliere  - investire […]


    |► Insoddisfazione scrive:

    […] Agire   Ottimismo  Scegliere […]


    |► Abilità scrive:

    […] Ambiente – Comportamenti -  Cambiamento – Agire – Scegliere -  […]


    |► la speranza scrive:

    […] Ottimismo - Cambiamento - Scegliere […]


    |► Nomofobia scrive:

    […] stress tecnologico  -   scegliere […]


    |► Mamma, che stress… scrive:

    […] focus mentale - scegliere […]


    |► Ritrovarsi scrive:

    […] Ottimismo - Prescindere - Scegliere - Agire […]


    |► Convinzioni scrive:

    […] Come vincere lo stress? Come migliorare la qualità della vita? Molte persone si rivolgono domande di questo tipo. In molti leggono libri, frequentano corsi, e riescono ad ottenere risultati. Altri, malgrado queste azioni, faticano ad ottenere cambiamenti. Uno dei motivi che può ostacolare, rallentare o addirittura impedire il processo di miglioramento è l’insieme delle nostre convinzioni. L’insieme di tutto ciò che riteniamo essere vero o falso, possibile o impossibile, giusto o sbagliato, e così via. Qualsiasi azione, che non sia spinta da una convinzione "potenziante", ha una ottima probabilità di fallire. Scommetteresti mai anche solo un centesimo se avessi la profonda convinzione di "perdere" la scommessa? Probabilmente no. Nella vita di tutti i giorni spesso non riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo perchè siamo convinti, in maniera più o meno consapevole, di non poterlo avere. Se io fossi convinto di non poter fare qualcosa, con ogni probabilità non passerò mai all’azione, oppure le mie azioni potrebbero essere poco efficaci perchè "zavorrate" dal profondo convincimento che, in fondo, non ci sia niente da fare. Potremmo fare molti esempi; una persona convinta di non poter perdere peso, probabilmente non andrà nemmeno da un medico, non leggerà nulla sulla corretta alimentazione, oppure non modificherà davvero il suo stile di vita e le sue abitudini a tavola… Una persona convinta che non si possa migliorare la qualità della propria vita, le proprie relazioni, la propria condizione di salute, la situazione economica e così via, difficilmente acquisterà un libro, seguirà un corso… e se anche lo facesse, con ogni probabilità non applicherebbe con grinta e determinazione i suggerimenti trovati. Spesso le convinzioni sono profondamente radicate in noi, e talvolta non ne siamo nemmeno consapevoli. Riuscire ad esplicitarle ed analizzarle può essere il primo passo per il cambiamento. Quello che infatti a noi sembra vero, è "soltanto" la nostra verità, non la verità. Più siamo convinti di qualcosa, meno prendiamo in considerazione altre opzioni. Di fronte a convinzioni che limitano le nostre potenzialità, occorre davvero allenarsi a sospendere il giudizio e valutare con attenzione ulteriori possibilità. Non è un lavoro facile, questo è sicuro, così come è importante sottolineare che non è sufficiente essere convinti di poter fare qualcosa , per farla davvero. Alla convinzione deve poi seguire una azione, costante e continua, altrimenti il cambiamento rimarrà solo virtuale. Sono molte le persone che incontro nei corsi che sono profondamente convinte che non si possa scaricare lo stress. Che non si possa avere successo senza essere stressati, stanchi,  nervosi ecc. La nostra cultura ci insegna che chi si ferma è perduto: in molti sono convinti di non potersi permettere tutti i giorni una piccola pausa tutta per se. Non staccano la spina nemmeno per un secondo (non ho il tempo…): pranzano davanti al pc, magari hanno il cellulare sempre acceso (devo essere sempre raggiungibile…) lavorano la sera fino a tardi, e spesso anche nei weekend, e così via. Con convinzioni così, è oggettivamente difficile scaricare lo stress. Se da una parte è vero che non c’è successo senza impegno, è altrettanto vero che quelle che a prima vista possono sembrare perdite di tempo, possono anche trasformarsi in momenti indispensabili per migliorare le nostre performance e, soprattutto, la qualità della nostra vita.     Alla lunga ne guadagna sia la nostra produttività che il nostro stato d’animo. Vale la pena di pensarci? Ne sono convinto!!! Articoli collegati abilità - comportamenti - ambiente cambiamento -  scegliere - investire - stress e salute elenco completo di tutti gli articoli pubblicati     […]


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