Le Vacanze
Una recente statistica rivela come la maggior parte degli italiani sia insoddisfatta delle proprie vacanze.
Code chilometriche sulle strade, ritardi aerei, bagagli smarriti, spiagge affollate, prezzi alle stelle; disservizi di ogni tipo e luoghi che si rivelano molto diversi da come apparivano sulle patinate brochure…
In molti, a causa di difficoltà economiche, sono costretti a rinunciare a costosi viaggi, a restare in città, ripiegando, al massimo, sul weekend fuori porta.
Morale della favola, per un motivo o per un altro, i più vivono con grande stress (anche) questo periodo dell’anno.
Eppure, per rendere utile e riposante il periodo delle ferie può bastare davvero poco.
La vacanza, quella vera, prescinde da luoghi ed attività. Non occorrono voli speciali né compiere imprese epiche da poter raccontare ai posteri.
La vacanza è uno stato mentale. E’ un momento per recuperare e riassaporare il rapporto con noi stessi.
L’etimologia stessa della parola vacanza, dovrebbe farci riflettere un attimo: il termine latino “vacuum”, vuol dire vuoto.
Occorre riscoprire il valore dell’ozio, un vero e proprio momento prezioso che può consentirci di recuperare tutte quelle energie mentali e fisiche che ci occorrono per affrontare al meglio la vita.
Eppure la maggior parte di noi non sa più oziare. Ci si annoia, ci si sente ansiosi e frenetici, si ha il bisogno impellente di riempire la giornata con mille attività. Leggere, ascoltare musica, passeggiare, fare sport, uscire la sera… tutte cose, ovviamente, importantissime, purché non diventino una droga.
E’ altrettanto importante fermarsi, godere di qualche istante di silenzio, del dolce far nulla, che, in realtà, è un’ attività molto importante.
Per i Romani era fondamentale l’alternanza tra il “Negotium”, le normali attività lavorative, e l’ “Otium”, cioè il tempo da dedicare al proprio spirito.
Noi, invece, siamo talmente pervasi dalla cultura del fare, dell’iperattivismo, che troppo spesso tralasciamo il lavoro da fare su noi stessi. Non ne siamo più abituati. Non ne percepiamo nemmeno più l’importanza.
I luoghi di villeggiatura sono pieni di allettanti programmi: escursioni, tornei sportivi, spettacoli di ogni genere, discoteche, ristoranti… ed anche per chi resta in città il carnet è ricco di possibilità. Il pericolo è quello di riempire all’inverosimile le nostre giornate, proprio come accade durante l’anno.
Per rendere davvero utili le vacanze, occorre affiancare a tutto ciò che ci piace, anche qualche piccolo momento di vero riposo, in modo da recuperare davvero le energie spese e stare un po’ di tempo con se stessi. Riappropriati del tuo tempo, impara a fermarti, a creare "il Vuoto", a coccolare davvero te stesso.
Non so in che modo trascorrerai le tue vacanze, io, ti auguro di cuore, di trovare il tempo per un po’ di sano ozio.
Buon relax!

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Giuliano scrive:
21 Luglio 2008 alle 16:31
GRANDEEEEE Giovanni!!!!!!!
Un… GRAZIEEEEEE IMMENSO per quanto mi sai insegnare ogni volta con i tuoi “brevi”, ma “stupendi” scritti!!!
Prima o poi, qualcosa di veramente IMPORTANTE lo faremo insieme!
Ne sono certissimo!!!
Un abbraccio e “BUON RELAX” anche a te!!!!
Il tuo Amico,
Giuliano
Leonardo scrive:
21 Luglio 2008 alle 20:12
L’importante è non abituarsi troppo allo ‘ozio per poi non subire lo stress da ripartenza al lavoro! Vabbè in tal caso chiamiamo Giovannni che……con il suo corso ci destressa!!
Buone vacanze
Leonardo
P.S. C’è sempre un modo diverso di vedere le vacanze…
manuela scrive:
31 Luglio 2008 alle 06:19
E’ vero: è importante sapersi fermare, coccolarsi, fare il pieno di energie, sapere mixare bene e al momento opportuno negotium e otium…Peccato che da più di 4 anni questo è impossibile per me (sorella handicappata che ha subito un trauma serio al ginocchio).Quindi non solo niente vacanze, villaggi, sole e mare…ma anche una assistenza ridotta da parte della cooperativa.
Comunque, buone vacanze a chi può staccare la spina: ricordatevi però anche di noi!:))
Nico scrive:
31 Luglio 2008 alle 09:39
perle di saggezza
Giovanni scrive:
31 Luglio 2008 alle 16:09
Ciao Manuela, indubbiamente la situazione che vivi non è proprio facile.Il periodo estivo non fa che rendere tutto ancora più complesso.
Proprio come dicevo nell’articolo,la vera vacanza prescinde da luoghi o attività (anche se ovviamente a tutti fa piacere essere in un bel posto o fare ciò che si desidera…)Cerca,tra tutte le difficoltà che devi affrontare,di ritagliarti piccoli momenti tutti per te.Serve anche questo per dare il massimo a tua sorella e a te stessa.Un abbraccio forte!